 |

|
20 23 maggio
Festival dell'Energia
L'energia spiegata Aris, Assoelettrica e la collaborazione di Federutility
03 04 giugno
Comunicatori e Giornalisti
corso di aggiornamento e formazione sull’energia, l’acqua e l’ambiente a cura di Federutility
10 giugno
Roma: Giornata di studio “La valutazione del rischio da stress lavoro correlato” a cura di Federutility e Federambiente
|
|
|
|

|
|
|
ACQUA, PUBBLICO E PRIVATO INSIEME FEDERUTILITY, AGI E ANIMA SOLLECITANO AL GOVERNO
Un “Piano Investimenti per il settore idrico”, per il superamento del gap infrastrutturale tra nord e sud e il contributo per uscire dalla crisi”, una ricetta pubblico-privato proposta al Governo per attivare finanziamenti e investimenti nell’acqua con tempi certi Il Piano sarà presentato oggi - nell’ambito della X edizione della Mostra internazionale H2O di Ferrara - da Federutility, Anima e Agi, ovvero le aziende dei servizi pubblici locali ed il mondo confindustriale. Il Piano sarà presentato oggi in conferenza stampa presso la Sala A della Fiera di FERRARA alle ore 11,30 alla presenza dei presidenti di Federutility, di Confservizi, di Anima e di Agi e con la presenza dell’Autorità Acqua e Rifiuti dell’Emilia Romagna e del presidente della Fiera di Bologna. Il Piano sarà inviato, con le firme dei presidenti di tutte le associazioni, al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, al Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e al Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, oltre che al Presidente della Conferenza Stato - Regioni, Vasco Errani. Nel documento sono contenuti le stime economiche per le opere infrastrutturali nel settore idrico, per ridurre le perdite, garantire la continuità e la qualità dell’approvvigionamento idrico (in particolare nel Mezzogiorno) e migliorare le funzioni di fognatura e depurazione, scongiurando il rischio di probabili sanzioni dall’Unione Europea. Ma sono stati calcolati anche gli effetti sul mercato del lavoro (tra le 160.000 e le 220.000 unità in più) per la natura anticiclica degli investimenti rispetto all’andamento congiunturale. Il Piano propone un’accelerazione degli impegni finanziari per i prossimi dieci anni, realizzando il 50% in più degli investimenti programmati per i primi cinque anni e la messa a regime per i successivi cinque e sottolinea il ruolo a della Cassa depositi e prestiti e la possibilità di realizzare obbligazioni specifiche per l’acqua, gli Hydro Bond. Per informazioni e iscrizioni: www.accadueo.com
|
 |
|
|
 |
|
|


|
|
AUTO ELETTRICHE: DOVE, COME E QUANDO, SARA’ POSSIBILE RICARICARLE
L’auto elettrica è oggi una realtà, ma saranno le scelte degli enti locali e delle aziende di distribuzione dell’energia a determinare se avrà in tempi brevi una diffusione di massa o resterà ancora nella fase di sperimentazione. A Lecce, in occasione del Festival dell’Energia, si riuniranno per la prima volta tutti i soggetti interessati alla mobilità eco-sostenibile, dalla tecnologia alla normativa: enti locali, aziende energetiche, mobility manager, case automobilistiche. A settembre si conosceranno le linee generali dell’Unione Europea, in materia di veicoli “low carbon”, ma intanto la Commissione Trasporti della Camera sta effettuando audizioni degli operatori di settore e si moltiplicano i progetti pilota. I Comuni di Milano e Brescia hanno già stato avviato progetti insieme ad A2A e Renault-Nissan, mentre a i Comuni di Roma e Pisa hanno stretto accordi con Enel per la circolazione della smart elettrica. Il nodo centrale restano le colonnine di ricarica e le ZTL nel centro storico dove far circolare solo auto elettriche. Il Festival dell’Energia di Lecce, promosso da Aris in partnership con Assoelettrica e Federutility, è l’occasione ideale per parlare di programmi energetici, fonti rinnovabili, green economy e dei protagonisti della futura mobilità a impatto zero, nel succedersi di ben 50 appuntamenti, che richiameranno l’attenzione di oltre 22 mila visitatori. In particolare, Federutility - che riunisce le aziende dell’acqua e dell’energia - ha creato un gruppo di lavoro con istituzioni, produttori di elettricità, case automobilistiche e società di consulenza per analizzare condizioni e prospettive di un domani a zero emissioni. Il tutto sarà discusso nel convegno “Auto elettriche: le aziende locali e le infrastrutture per la ricarica” di venerdì 21 maggio, dalle ore 9, presso il Castello Carlo V di Lecce. Verranno presentati dati e informazioni sull’Italia in confronto con altri Paesi (studio Cei-Cives), sulla propensione degli italiani all’acquisto delle auto elettriche (indagine SWG), sui progetti già avviati dalle aziende energetiche (ricerca Intelli-GO), sui percorsi normativi (indicazioni dell’Autorità dell’energia e del gas; Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici). Tra i relatori previsti al convegno, Corrado Clini, direttore generale Ricerca Ambientale e Sviluppo del Ministero dell'Ambiente; Pietro Menga, presidente Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali), Marco Martina di Deloitte Consulting, Giandomenico Fioretti di IVECO, Walter Nova di M.M. Automobili Italia, Marie de Saint-Cheron di Renault, alla presenza delle aziende elettriche A2A, Enel, Acea, Enia, Hera, Toscana energia e di altre utilities coinvolte nel gruppo di lavoro. La tavola rotonda incentrata su norme, incentivi e regolazione, con la partecipazione di Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote, Roberto Malaman, direttore generale Autorità per l'energia elettrica e il gas, Renato Panella, presidente del Centro Europeo Trasporti, Sicurezza e Mobilità Sostenibile, Agostino Ghiglia, deputato al Parlamento e membro della Commissione Ambiente Territorio Lavori pubblici, in qualità di primo firmatario della mozione 1-00269 per lo sviluppo delle reti di ricarica, ed i rappresentanti dei Comuni e delle Province di ANCI e UPI. Le conclusioni saranno affidate a Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni. Il Festival dell’Energia (Lecce, 20-23 maggio) è realizzato da Aris, in collaborazione con Assoelettrica e Federutility. Per informazioni e per consultare l’intero programma: www.festivaldellenergia.it
|
 |
CORSO PER COMUNICATORI E GIORNALISTI SU ACQUA ed ENERGIA : ROMA 3-4 GIUGNO
Sarà una due-giorni di aggiornamento sull’informazione e la comunicazione in materia di Acqua, Energia e Ambiente, argomenti che spessissimo si presentano con chiavi di lettura diametralmente opposte. Il corso, che si svolgerà anche con il supporto dell’ANSA ed il patrocinio della FERPI e del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, è promosso da Federutility. L’intento è quello di fornire elementi corretti - sia ai comunicatori che ai giornalisti - sulle filiere dell’acqua e dell’energia, materie sulle quali spesso vengono diffuse informazioni discordanti sia da parte delle testate giornalistiche che delle stesse aziende. Basti pensare a temi complessi come la privatizzazione dell’acqua, le energie rinnovabili o la ripresa del nucleare nel nostro paese. Una parte del corso, tuttavia, è legata specificamente a tecniche e strategie di comunicazione, con l’analisi dei nuovi media e delle best practice italiane e straniere Il corso si svolgerà nei giorni 3 e 4 giugno 2010 a Roma, in uno spazio nei pressi della Fontana di Trevi. La partecipazione è a numero chiuso, per 90 partecipanti: 60 da Uffici Comunicazione e stampa e 30 giornalisti scelti dal caporedattore di testate nazionali e locali. I relatori sono di alto livello istituzionale, universitario e tecnico. Ecco una prima traccia di nomi: Fabrizio De Feo (portavoce del ministro Andrea Ronchi); Stefano Rolando (prof Iulm, ex Dipartimento Informazione editoria presidenza del Consiglio); Jacopo Giliberto ("il Sole 24 ore"); Ugo Spezia (segretario AIN comunicatore e divulgatore delle tematiche nucleari) Antonio Massarutto (prof. Università di Udine); Luca Spoletini (portavoce di Guido Bertolaso e capo uff. stampa Protezione Civile); Cristina Corazza (responsabile comunicazione Autorità dell'Energia Elettrica e Gas); Luigi Grimaldi (presidente Yoo+); Giuseppe Altamore ("Famiglia cristiana"); Claudio Velardi (esperto di comunicazione politica). Ulteriori informazioni su www.federutility.it alla voce "corsi di formazione".
|
 |
ENTRO MAGGIO ACEGAS-APS CHIUDE L’ACQUISTO DI IRIS
La trattativa per la cessione ad Acegas-Aps, in consorzio con Eni, di Iris Isontina “è in una buona fase di avanzamento e potrebbe concludersi già entro il mese di maggio”. È quanto emerge dalla nota sui risultati trimestrali della società triestina. Nella parte relativa ai fatti di rilievo successivi al 31 marzo si legge infatti che “nel mese di febbraio 2010 Eni e AcegasAps hanno presentato un’offerta congiunta per l’acquisizione dei rami energetici (gas ed energia elettrica) messi in vendita, attraverso gara pubblica, da Iris Gorizia. Nel mese di aprile è stata presentata una nuova offerta - prosegue la nota - nell’ambito di una trattativa esclusiva concessa dal venditore. Il processo si trova in una buona fase di avanzamento - appunto - e potrebbe concludersi già entro il mese di maggio”. Quanto invece all’ipotesi di aggregazione con Linea Group, nella nota l’azienda guidata da Massimo Paniccia si limita a ricordare che il 28 dicembre 2009 AcegasAps ha siglato una lettera di intenti con la holding lombarda finalizzata alla definizione di un processo di aggregazione, industriale e societario, tra i due gruppi. “Nel corso del primo trimestre 2010 - apprendiamo infine - sono state avviate le attività di due diligence e le connesse valutazioni economiche e patrimoniali dei due gruppi”.
|
 |
APS AOSTA, CAMBIO AL VERTICE: AL POSTO DI LUBERTO ARRIVA SCHIMIZZI
Cambio ai vertici dell’Aps (Azienda pubblici servizi) del Comune di Aosta. La presidenza è passata da Salvatore Luberto all’attuale vice presidnte Giuseppe Schimizzi. Alla vice presidenza, a rimpiazzare Giuseppe Schimizzi è stato nominato Italo De Checchi. Il cambio era un passo obbligato: Salvatore Luberto è candidato consigliere in città nella lista della Fédération e la permanenza ai vertici dell’Aps era diventata illegittima. Schimizzi e De Checchi resteranno in carica fino a che gli organi statutari dell’Aps verranno rinnovati dopo il voto amministrativo del 23 maggio. L’Aps - ex municipalizzata - è stata trasformata in spa il 1° gennaio del 2007, con socio unico il Comune di Aosta. Ha 80 dipendenti e il direttore generale è l’ingegnere Vittorio Canale. Il bilancio nel 2009 si è chiuso con un utile di poco superiore ai 302 mila euro: l’80 per cento dei quali è stato incamerato dal socio unico mentre il restante 20 per cento è rimasto in Aps. Il neo presidente ha una lunga esperienza a palazzo comunale, conclusa come funzionario dirigente. Nel 2000 Giuseppe Schimizzi era stato eletto consigliere nelle file del Psi ed aveva anche ricoperto la carica di vice presidente del Consiglio, dal 2005 è vice presidente dell’Aps. L’Azienda gestisce le 4 farmacie comunali aostane e una farmacia a Gignod, i parcheggi cittadini, 900 alloggi di proprietà comunale, il servizio pubblicità e affissioni, i servizi cimiteriali compresi quelli del tempio crematorio.
|
 |
ASSOELETTRICA, IL PRESIDENTE DI COGEME E LINEA ENERGIA NEL COLLEGIO DEI REVISORI
Nell’annuale appuntamento della propria Assemblea Nazionale, Assoelettrica ha nominato il bresciano Gianluca Delbarba, presidente di Cogeme e di Linea Energia, membro del proprio Collegio dei Revisori contabili. Proprio il riconoscimento del ruolo e della valenza del progetto industriale di Linea Energia - società di ingegneria specializzata nello sviluppo e nella completa gestione delle attività connesse all’energia della holding LGH - unitamente al profilo manageriale e professionale di Delbarba hanno portato l’Assemblea presieduta da Giuliano Zuccoli, presidente di A2A e Assoelettrica, a nominare l’amministratore della società franciacortina. “Profonda soddisfazione per il riconoscimento del lavoro delle società che rappresento, e desiderio di portare un contributo positivo alla discussione nazionale sui temi dell’energia, in un’ottica di saldo legame col territorio”: queste le prime valutazioni espresse da Delbarba alla notizia della propria nomina.
|
 |
ACCADUEO - E IN MOSTRA VA ANCHE L’ACQUA “DEL SINDACO”
In occasione di Accadueo l’Associazione internazionale per la comunicazione ambientale (Aica) organizza la mostra “Comunicare l’acqua pubblica”. L’esposizione, allestita nel padiglione 7 vicino alla sala convegni e all’accoglienza delle delegazioni estere, è dedicata ad alcune delle migliori campagne comunicative realizzate negli ultimi anni in Italia sul tema dell’acqua “del sindaco” e del risparmio idrico. L’ingresso, ricordano gli organizzatori, è gratuito per i visitatori della fiera. In particolare, saranno presentate le campagne “Io non me ne lavo le mani” del gruppo Hera; “Facile come bere un bicchier d’acqua” di Sap per il Comune di Alpignano (Torino); “Anche io bevo l’acqua del sindaco” e “Buona, controllata, economica e non produce rifiuti” di Veritas; “Le case dell’acqua: una scelta sicura e amica dell’ambiente” e “Insieme per tutelare il futuro dell’acqua” di Cap Holding; “Tvb - Ti voglio bere” del Centro studi ambientali di Torino; “Acqua in brocca” del Comune di Arezzo; “AcquaBb - Ogni goccia conta” del Comune di Bologna; “Ruby Netto” di Cs Lab per Caltacqua (Caltanissetta); e, infine, “Ai nostri bambini diamo un’acqua davvero buona - Smat, la tua fonte di qualità” e “È arrivato il chiosco dell’acqua” di Smat Torino. L’Aica è un’associazione nata nel gennaio 2003 ad Alba, in provincia di Cuneo, che intende promuovere le azioni di comunicazione ambientale fungendo da laboratorio per lo sviluppo e la diffusione di una cultura in questo ambito.
|
 |
AQP, ACCORDO CON L’UNIVERSITA’ DI FOGGIA PROMUOVERE POLITICHE ECO-SOSTENIBILI
Accordo di collaborazione tra l’Acquedotto Pugliese e l’Università degli Studi di Foggia per lo sviluppo di azioni eco-sostenibili e la promozione di buone pratiche per il risparmio della risorsa idrica. L’accordo prevede la diffusione tra gli studenti di materiale informativo per la riduzione degli sprechi, la realizzazione di eventi per la promozione di politiche aziendali e sociali eco-sostenibili e la fornitura a cura di Acquedotto Pugliese di riduttori per la rubinetteria per le sedi dell’Università della Capitanata. L’iniziativa si inserisce in un percorso virtuoso intrapreso da tempo dall’Istituzione universitaria e dall’Acquedotto Pugliese e nasce dalla reciproca consapevolezza che lo sviluppo di una rinnovata coscienza ambientale deve partire dalle istituzioni e dal loro buon esempio. In particolare, Acquedotto Pugliese è impegnato in un vasto progetto di promozione di politiche eco-sostenibili ed avviato azioni per la produzione di energia rinnovabile e pulita attraverso la realizzazione di centraline idroelettriche che sfruttano il salto dell’acqua nelle condotte, di un parco fotovoltaico (recentemente inaugurato sull’impianto di Parco del Marchese, la più grande stazione di pompaggio d’Europa) e di un impianto mini eolico. L’Azienda gestore del Servizio Idrico Integrato di Puglia, inoltre, ha adottato dal 2007 un piano che la vede impegnata nella riconversione delle proprie forniture in acquisti verdi, ovvero eco-compatibili. Nell’ultimo anno, l’Università degli Studi di Foggia ha potenziato le attività di politica ambientale a differenti livelli ponendo in essere un’ampia gamma di iniziative. Tra queste importanza fondamentale rivestono le convenzioni e i protocolli d’intesa con organizzazioni, associazioni, enti ad interesse socio ambientale, finalizzati ad instaurare rapporti di collaborazione e reciproco supporto nello svolgimento di attività a carattere formativo e per l’applicazione di piani d’intervento e di gestione ambientale all’interno dell’ateneo, volti a conseguire un livello di organizzazione che non manifesti alcun risvolto negativo nei riguardi dell’ambiente, limitando i consumi energetici, promuovendo il riciclo dei materiali adottando criteri di risparmio e razionalità, improntati alla sobrietà dei consumi.
|
 |
LGH, CON CREMONA-FIERE E IL CONSORZIO AGRARIO, UN PROGETTO FOTOVOLTATICO DA 4MILA PANNELLI
CremonaFiere sceglie la sostenibilità ed investe nell’energia rinnovabile del sole: 4.000 pannelli fotovoltaici verranno installati entro settembre sul tetto del Padiglione 2 del quartiere fieristico. Partner dell’operazione è il gruppo LGH con la sua Linea Più, società dedicata all’energia e già fornitore di gas ed elettricità per la Fiera, e il Consorzio Agrario di Cremona. «Questo nuovo progetto è un’ulteriore conferma di CremonaFiere come uno dei centri fieristici più innovativi e all’avanguardia del panorama nazionale - ha dichiarato Antonio Piva, presidente della Fiera di Cremona. Grazie a questo impianto, che comporta un investimento di 3 milioni di euro, CremonaFiere potrà infatti generare ricavi annui per circa 500mila euro, di cui 385mila dalla tariffa incentivante fornita dal GSE (Gestore Servizi Elettrici), e 108mila dall’energia che potremo vendere e immettere nella rete. In questo modo, andremo a soddisfare, con la produzione di circa 1 milione di KWh, le esigenze energetiche di oltre 500 famiglie cremonesi. Non dimentichiamo inoltre che l’energia prodotta con i pannelli fotovoltaici ci consentirà di abbattere drasticamente (-645 tonnellate) le nostre emissioni di CO2, e di risparmiare ben 220 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio), generando così un grande vantaggio ambientale per il territorio». Andrea Pasquali, Presidente LGH, descrive così l’iniziativa: «Le soluzioni fotovoltaiche per i tetti delle grandi aree industriali o commerciali sono una delle frontiere più interessanti e realizzabili in tempi ridotti dell’energia. I tetti sono spesso inutilizzati e naturalmente esposti al sole; con questo intervento vengono recuperati ad un utilizzo molto nobile e di grande efficienza ambientale ed economica. Così abbiamo fatto anche per il centro servizi AEM. La collaborazione tra Linea Più e CremonaFiere è stata sottoscritta con durata trentennale legando l’iniziativa anche agli incentivi del Conto Energia e quindi ad un rendimento certo anche dal punto di vista finanziario. L’esperienza di Linea Più garantisce la qualità del lavoro e la manutenzione che, seppur limitata, sarà effettuata negli anni». Ernesto Folli, presidente del Consorzio Agrario di Cremona, commenta così: «In tutta Italia si discute dell’opportunità di sottrarre terreni all’agricoltura per sfruttare l’economia ed i vantaggi del fotovoltaico. Qui diamo dimostrazione di una soluzione intelligente che non toglie, anzi valorizza, la vocazione funzionale dello spazio che occupa».
|
 |
AIM VICENZA, ARCHIVIATA LA POSIZIONE DELL’EX SINDACO E DEI MEMBRI DELL’EX CDA
Archiviata la posizione dell’ex sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck e di sei componenti dell'ex CdA di Aim, rispettivamente dalle ipotesi di abuso d'ufficio e di truffa aggravata. Assieme a loro ci sono altri due indagati per i quali il gip ha decretato l’archiviazione. Restano al vaglio della procura le posizioni dell'ex presidente dell’utility vicentina Giuseppe Rossi, il geometra Carlo Valle (che vendette per 6 milioni e mezzo di euro la piattaforma di Margera per la gestione dei rifiuti al centro di così tante polemiche per il grande buco generato nelle casse di Aim) e il consulente di Aim Gianni Giglioli. «L'archiviazione - ha ribadito soddisfatto Hüllweck - è la dimostrazione che ho agito nell'esclusivo interesse dell'istituzione per la quale sono stato eletto, operando per il bene della città e del Comune». La questione centrale era il trasferimento di risorse da un ente all'altro. Problematiche soprattutto di contabilità degli enti pubblici. «Anche negli anni in cui Aim ha trasferito maggiori risorse al Comune per gli impegni finanziari a favore della città - aggiunge -, le capacità economiche di Aim non sono state menomate. Questo è importante ribadirlo. Oltre tutto, come più volte si è sottolineato, sono stati anni difficili per l'azienda pubblica di San Biagio perché c'è stato il passaggio da società municipalizzata a società di capitali, con tutte le complicazioni del caso come ben sanno gli addetti ai lavori». I pm Salvarani e Falcone nella richiesta di archiviazione hanno spiegato che se da un lato non sono emersi indizi per sostenere che l'ex sindaco «abbia agito con l'intenzione di danneggiare Aim», dall'altro lato egli ha avvantaggiato «l'amministrazione comunale, anche a rischio di determinare squilibri nell'assetto finanziario della società controllata». Ma Hüllweck ha spiegato che «non ha mai esercitato alcuna pressione indebita sul Cda di Aim», come alla fine ha riconosciuto il tribunale.
|
 |
“IMPIANTI APERTI” - STUDENTI IN VISITA AL DEPURATORE APS DI PIANA DEGLI ALBANESI
“Impianti aperti” al depuratore di Piana degli Albanesi (Palermo) gestito da Aps, Acque potabili siciliane. Alla presenza del sindaco di Piana, Gaetano Caramanno, venti studenti dell’Ipsia Ascione di Palermo, impegnati in un corso post qualifica di Tecnico esperto nel trattamento delle acque per la potabilizzazione e per lo scarico, hanno visitato la struttura guidati da Mariella Curcio, la biologa incaricata dall’istituto. “L’iniziativa ha dato il via al nostro programma Impianti aperti, rivolto soprattutto alle scuole - ha spiegato il presidente di Aps, Armando Quazzo - e ha consentito agli studenti di verificare sul campo le conoscenze acquisite sulle fasi di trattamento dei reflui e di processo biologico dei fanghi”. Il sindaco Caramanno si è detto “orgoglioso” dei risultati ottenuti con questo impianto e ha ricordato che sono previsti due nuovi investimenti: uno per la separazione delle acque nere dalle acque bianche, e uno per l’adeguamento del depuratore. “Andremo a migliorare in modo ulteriore il funzionamento di una struttura fondamentale rispetto alle politiche di tutela ambientale a difesa del delicato ecosistema su cui si basa il lago, naturale regolatore del clima e della vita stessa di Piana degli Albanesi”, ha ricordato Caramanno. Il depuratore, anche per i positivi effetti sul vicino ecosistema del lago, è ritenuto un modello di efficienza e modernità.
|
 |
MODICA (RG), NASCE MODICA RETE MULTISERVIZI DALLE CENERI DELLA VECCHIA MUNICIPALIZZATA
«È stata una voragine finanziaria ed un depauperamento delle risorse pubbliche». Peppe Sammito, assessore al Bilancio, definisce così quella che è stata la «Modica Multiservizi». «Una società che non ha funzionato - ha spiegato Sammito nell'incontro con i giornalisti - perché gravata sin dall'inizio di compiti sempre maggiori cui non poteva far fronte. Il caso delle manutenzioni è quello più eclatante: a fronte di riparazioni che, per contratto, avrebbero dovuto essere semplici interventi, man mano la società si è trovata a dover gestire impianti idrici, riparazioni di strade, interventi complessi senza averne professionalità e mezzi». L'amministrazione Buscema ha ora concluso il percorso per la nascita della nuova società. «È stato - ha detto il sindaco - un percorso lungo. Abbiamo dovuto rispettare norme giuridiche, salvaguardare la pace sociale e rispettare le norme amministrative. Siamo arrivati al traguardo e siamo pronti per una nuova stagione». Lo hanno spiegato Giovanni Giurdanella, amministratore unico della «Multiservizi» dallo scorso agosto, che si è dedicato ad approfondire questioni giuridiche e normative, e Peppe Sammito, che ha nei fatti redatto la delibera che sarà presentata nella seduta del prossimo consiglio comunale. «Siamo pronti - ha confermato infatti l'assessore - La delibera sarà approvata e poi ci saranno i tempi tecnici di attuazione. Molto rapidi, perché tutto il percorso è ormai delineato». L'iter prevede lo scioglimento delle «Modica Multiservizi» ed una veste nuova per la «Modica Rete servizi», verso cui confluiranno i servizi pubblici locali, oggi gestiti dalla «Multiservizi». Si tratta di depurazione, "multisosta" e pulmini scolastici. Anche la «Modica Rete servizi» cambierà ragione sociale, proprio per segnare una nuova stagione, e sarà «SpM», Società per Modica, con il 60 di capitale pubblico e 40 privato. Avrà un amministratore privato e due rappresentanti del pubblico. Partirà con centomila euro di capitale sociale, ma con i debiti azzerati. «Abbiamo risparmiato -afferma Peppe Sammito - già 651 mila euro in questa porzione del 2010. Riteniamo che nei dodici mesi possiamo arrivare ad un milione di euro. Scusate se è poco. E garantiremo servizi efficienti ed efficaci». La questione Multiservizi arriverà in consiglio comunale e l'amministrazione dirà in quella sede di voler avviare una procedura per accertare i danni patrimoniali causati in questi anni. «Quanto è successo - ha detto il sindaco Buscema - non può passare senza assunzione di responsabilità. Ce lo chiede la città, lo vogliamo noi».
|
 |
PISA, ACQUE SPA: UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE “IL FUTURO DELL’ACQUA”
In quattro settimane, sono stati oltre 7500 i visitatori de “Il Futuro dell’Acqua”, la manifestazione-esposizione organizzata da Acque spa di Pisa all’interno del Centro Espositivo e Museale San Michele degli Scalzi sul tema dell’innovazione nel settore idrico. Un grande successo, inaspettato in termini di presenze ma soprattutto per il gradimento espresso dai tanti visitatori che hanno lasciato i loro commenti sulle cartoline feed-back per tutta la durata della manifestazione, dal 17 Aprile al 16 Maggio. “Molti ritengono l’acqua una risorsa facile, diffusa ed accessibile - ha commentato Fausto Valtriani, presidente di Acque SpA - Apriamo il rubinetto e abbiamo acqua; premiamo il pulsante dello scarico e l’acqua se ne va. Quasi nessuno si domanda invece da dove viene, come fa ad arrivare nelle nostre case, quanta energia impiega, quanta gente che lavora ci sia dietro. Con “Il Futuro dell’Acqua” abbiamo provato, e ritengo siamo anche riusciti, a spiegare in modo semplice la complessità del servizio idrico, aprendo a tutti i cittadini, e soprattutto a quelli più piccoli, le “porte” dell’Azienda. Lo abbiamo fatto non solo attraverso convegni e dibattiti ma anche con eventi creativi, ludici, artistici e soprattutto con un’apprezzata parte espositiva che poi è stata anche la nostra attrazione principale.” “L’acquario”, così come molti visitatori hanno ribattezzato il Centro SMS grazie al suggestivo allestimento curato dagli architetti Arzelà e Scarpetti ha immerso i visitatori coinvolgendoli nelle sensazioni legate all’acqua e alle sue forme molteplici grazie a giochi di riflessi, luci, suoni. L’allestimento, un “percorso dell’innovazione”, è riuscito a tradurre temi complessi in un linguaggio semplice e chiaro grazie all’utilizzo di prototipi, pannelli, prodotti multimediali ed interattivi. Un’esposizione, dunque, che si è rilevata adattissima anche gli oltre 600 ragazzi del Basso Valdarno che con le scuole hanno visitato la manifestazione, per poter “scoprire” il mondo dell’acqua, la sua importanza nella vita di tutti giorni. “Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento - ha sottolineato Valtriani - ai partner istituzionali, primo fra tutti il Comune di Pisa, e a quelli privati, grazie ai quali è stato possibile realizzare una manifestazione che ci ha dato l’opportunità di comunicate un’immagine realistica e positiva della propria funzione sociale e del servizio pubblico che eroga. Siamo riusciti a farlo valorizzando il nostro patrimonio più prezioso: i nostri lavoratori, le loro capacità e i risultati conseguiti in questi anni.”
|
 |
ASMT TORTONA, BILANCIO OK E FATTURATO IN CRESCITA
Aumenta di circa il 10% il fatturato dell’ Asmt di Tortona (AL), che chiude il bilancio 2009 in attivo. La società, che si occupa di gestione dei rifiuti, erogazione del gas e dell’acqua, ha approvato nei giorni scorsi il bilancio consuntivo: il documento si è concluso facendo registrare un utile di oltre 270 mila euro. Si tratta di un bilancio che il presidente dell’Asmt ha definito uno dei migliori degli ultimi anni e che consolida un’azienda che conta oltre 80 lavoratori. Il bilancio, approvato dall’assemblea dei soci, cioè il Comune di Tortona (che detiene il pacchetto di maggioranza), gli altri comuni del Tortonese e il socio privato «Iride spa», ha registrato un fatturato complessivo di 11 milioni di euro: un milione in più rispetto allo scorso anno. L’utile ha registrato un incremento del 38% rispetto al 2008 quando l’azienda chiuse con un attivo di 168 mila euro. L’utile, detratto il 5% che per legge deve essere accantonato come fondo di riserva, è stato destinato all’istituzione di un fondo straordinario da utilizzarsi in caso di necessità. Tra le note negative emerse durante l’assemblea dei soci, i numerosi crediti che l’Asmt vanta nei confronti degli utenti «morosi», cioè di coloro che non hanno pagato le bollette: si parla di alcune centinaia di migliaia di euro di crediti non riscossi per i quali l’azienda ha avviato o sta avviando le procedure coattive, che richiedono sempre tempi piuttosto lunghi.
|
 |
AQP, PER LA CORTE DEI CONTI IL 2007 ANNO DELLA SVOLTA GESTIONALE PER EFFICIENZA E RAZIONALIZZAZIONE
“Perseguire obiettivi che consentano migliori garanzie per la tutela del patrimonio sociale e una intensificazione delle attività per accelerare le procedure per realizzare l’intero programma degli interventi, così da assicurare la piena efficienza di tutti gli impianti tecnici, presupposto indispensabile per realizzare la finalità della società che è quella di assicurare il servizio idrico in favore della popolazione, servizio la cui soddisfazione rappresenta un interesse irrinunciabile della collettività". Sono le conclusioni a cui è giunta la Corte dei Conti nella relazioni sul risultato del controllo di gestione finanziaria dell'Acquedotto Pugliese spa per l'esercizio 2007. Secondo la magistratura contabile, il 2007 "ha registrato una svolta significativa nella gestione della società, tendente a migliorarne efficacia ed efficienza, sia per avere avviato nuove procedure per razionalizzare la riscossione dei crediti sia per avere introdotto nuovi modelli organizzativi tendenti a ottenere prestazioni maggiormente qualificate e responsabilizzate". Senza dimenticare, rileva la Corte dei Conti "le procedure di rilevazione contabile hanno cominciato, nel corso dell’anno, a formare oggetto di revisione al fine di consentire una rappresentazione più chiara dei diversi fenomeni gestori". Da segnalare, a giudizio dei magistrati, anche l’attenzione dei vertici aziendali a "risolvere questioni di grande rilievo quali quella derivante dai rapporti in essere con la società straniera che gestisce i bond correlati ai prestiti obbligazionari". Dal punto di vista finanziario l’esercizio si è chiuso con un utile netto pari a 496 mila euro che rappresenta il 13 per cento circa del fatturato complessivo: "Si tratta - rileva la Corte dei Conti - di un risultato indubbiamente modesto ma che, tuttavia, è significativo segnale della conferma del trend positivo che caratterizza il triennio 2005-2007". Una considerazione infine la magistratura contabile la dedica agli investimenti, "settore verso il quale la società mostra nel corso del 2007 maggiore attenzione. In effetti gli investimenti hanno ricevuto un significativo nuovo impulso, come dimostra l’attivazione di 1.300 nuovi interventi per un importo di 68 milioni di euro", conclude la magistratura contabile.
|
 |
GEAL DI LUCCA, APPROVATO IL BILANCIO 2009: SALGONO GLI UTILI
Nei gironi scorsi l’Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio di esercizio 2009 di GEAL SpA, società a capitale misto controllata del Comune di Lucca e partecipata dal gruppo ACEA SpA, gestore del servizio idrico integrato nel territorio comunale di Lucca, che ha chiuso con un utile netto di ca. 1.770.000 euro, superiore di oltre 1.300.000 euro rispetto al passato esercizio. Questo eccezionale risultato economico è stato determinato dall’incremento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, dovuto ai maggiori consumi idrici da parte dell’utenza del 4,6% rispetto al 2008 e del lieve incremento tariffario praticato dalla società nel corso del 2009 sulla base delle direttive emesse dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, oltre che ad una componente straordinaria. In ogni caso, pur a seguito della rimodulazione tariffaria attuata nel 2009 dalla società, la tariffa media del servizio idrico integrato nel 2009 a Lucca è risultata essere molto contenuta e pari a soli 1,177 euro/mc. Determinante sul risultato economico è stato anche il controllo ed il contenimento dei costi della produzione; significativo rilevare al riguardo che a fronte di un incremento del valore della produzione di 1.300.000 euro, i costi, compreso gli ammortamenti, sono incrementati solo di 440.000 euro. Addirittura il costo del personale, al netto della componente capitalizzata per la realizzazione degli investimenti, ed il costo per l’approvvigionamento energetico, voci di spesa che da sole contribuiscono per oltre il 40% di tutti i costi della produzione, nel 2009 sono entrambi diminuiti rispetto al passato esercizio. Gli investimenti realizzati nel 2009 ammontano ad oltre 2.300.000 euro, più che raddoppiati rispetto al 2008. Investimenti che si sono concentrati prevalentemente nell’estensione della rete fognaria, dando un nuovo determinate impulso alla realizzazione dell’ambizioso programma dell’Amministrazione comunale di completamento delle fognature sull’intero territorio, ed in particolare nella zona dell’Oltreserchio, che verranno finanziati da GEAL e dal Ministero dell’Ambiente e che la società conta di portare a termine nei prossimi due anni. L’utile di esercizio del 2009, per volontà unanime degli azionisti, verrà destinato in massima parte a rafforzare il patrimonio netto della società, in modo da consolidare ulteriormente la già buona posizione patrimoniale e finanziaria di GEAL; condizione questa per potere accedere più agevolmente, e a migliori condizioni, al mercato del credito al fine di realizzare tutti gli investimenti che la società si è proposta in accordo con il Comune di Lucca. Agli azionisti verrà distribuito in ogni caso un dividendo importante di poco più di 600.000 euro, pari a 0,414 euro per azione posseduta.
|
 |
ACEA, UTILE A 38,8 MLN. ROTTURA CON GDF E CORSA ALLA RETE GAS DI ROMA
Acea ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato di 38,8 milioni di euro, +17,6%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi consolidati si sono attestati a 830,2 milioni di euro, con un aumento di 46,7 milioni (+6%), «grazie al positivo contributo di tutti i settori di attività e, in particolare, alla crescita dei volumi di energia elettrica venduta». Il risultato operativo consolidato del gruppo ha raggiunto 86,1 milioni di euro rispetto ai 64 al 31 marzo 2009, con una crescita del 34,5%. Il margine operativo lordo consolidato è cresciuto del 21,6% a 154,2 milioni di euro. Gli investimenti, pari a 79,4 milioni, sono rimasti invariati rispetto al corrispondente periodo del 2009. La posizione finanziaria netta era di 2.294,4 milioni di euro (2.177 a fine 2009) con un'incidenza sul capitale investito pari al 63,6% (62,8%). L'aumento ha risentito, tra l'altro, della crescita del capitale circolante netto (+95,6 milioni), con particolare riferimento alla riduzione dei debiti commerciali e al fabbisogno legato agli investimenti del periodo (79,4 milioni) essenzialmente per la realizzazione della seconda e terza linea dell'impianto di termovalorizzazione di San Vittore. L'Acea ha poi confermato l'intenzione di partecipare alla prossima gara relativa alla concessione della rete distributiva del gas a Roma. L'azienda romana ha infine annunciato la rottura definitiva delle trattative con GdF-Suez, che andavano avanti da mesi senza risultati concreti. «Non è stato trovato un accordo pienamente soddisfacente e, pertanto, è stata confermata la decisione di avviare un arbitrato internazionale». Intanto, la quota di Francesco Gaetano Caltagirone sale ancora dal 1.,34% al 10.63%, attestandosi subito dietro il Comune di Roma e davanti a Gdf-Suez.
|
 |
BILANCI POSITIVI PER HERA E IRIDE
Hera archivia il primo trimestre con un utile netto a 52,6 milioni, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a fronte di un risultato operativo in miglioramento dell’11% a 117,6 milioni. I ricavi invece registrano una flessione del 18,2% a 1,05 miliardi per effetto della riduzione dell’attività di trading sull’energia elettrica e della diminuzione del presso dei prodotti energetici. E anche l’utile netto di Iride aumenta, attestandosi a 53 milioni di euro, rispetto ai 16 milioni dei primi tre mesi del 2010. L’utility registra un margine operativo lordo di 136 milioni, in crescita del 5%, mentre il risultato operativo si attesta a 100 milioni, in progresso del 3%. I ricavi ammontano a 672 milioni, in flessione del 9%. L’indebitamento finanziario netto a fine dello scorso marzo si attesta a 1.500 milioni.
CRESCE L’UTILE DI ACEGAS APS: +13,2%
Acegas Aps chiude il primo trimestre 2010 con un utile netto di gruppo di 6,9 milioni di euro, in crescita del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il margine operativo lordo scende del 12,8% con il dato che si attesta a quota 26,3 milioni di euro, in riduzione di 3,9 milioni di euro rispetto ai 30,2 del 2009. Calano, in particolare, i margini operativi del settore del Gas (-4,4 milioni di euro) e del settore ambiente (-1,6 milioni). Migliora invece il margine operativo lordo dei settori del ciclo idrico integrato e del settore servizi.
ENIA, SU L’UTILE NETTO (+11,4%), MA SCENDONO I RICAVI (-12%)
Il gruppo Enia chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 23,1 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto allo stesso periodo 2009 a fronte di ricavi pari a 323,6 milioni, in contrazione del 12%. L’Ebitda è pari a 70,8 milioni (+4,2%), l’Ebit a 46,4 milioni (+3,5%). La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 marzo 2010 è pari a 670,2 milioni di euro (636,7 milioni di euro a fine 2009), con un’incidenza sul capitale investito pari al 54,6%, in linea con il dato di fine 2009. Tale scostamento è dovuto alla dinamica del capitale circolante commerciale, principalmente al blocco della fatturazione dovuta all’incertezza del quadro normativo in relazione alla tariffa di igiene ambientale.
TRIMESTRALE ASCOPIAVE - UTILI IN CRESCITA, MA FRENA IL FATTURATO
Nei tre mesi del 2010 Ascopiave ha registrato ricavi per 293,7 milioni di euro, in contrazione del 17,6% rispetto ai 356,3 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio. Al contrario, il margine operativo lordo è salito del 9,7% e ha raggiunto i 31,5 milioni di euro. Ascopiave ha chiuso il periodo in esame con un utile netto di 14 milioni di euro, in aumento del 16,6%, rispetto ai 12 milioni del primo trimestre del 2009. A fine marzo, l’indebitamento netto di Ascopiave era cresciuto a 106 milioni di euro, rispetto ai 79,1 milioni di inizio anno.
GIÙ UTILI (-22,8%) E RICAVI DI A2A
A2A ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 71 milioni, in calo del 22,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. I ricavi sono scesi del 6,2% a 1,67 miliardi. Nel trimestre, l’indebitamento finanziario netto della società è diminuito di 284 milioni rispetto ai 4,65 miliardi di fine 2009. I conti evidenziano inoltre una flessione del 23,4% del margine operativo lordo, a quota 269 milioni, un risultato operativo netto di 151 milioni (-41,9%).
LGH, UTILI 2009 OLTRE I 21 MILIONI. PASQUALI: “OBIETTIVI CENTRATI GRAZIE A COESIONE SOCIETARIA”
Approvato dal consiglio di amministrazione di Lgh il bilancio consolidato di gruppo per l'anno 2009 che evidenzia un miglioramento dei risultati nei vari business gestiti e di quelli di gruppo. Lgh ha ottenuto un utile consolidato di 21,4 milioni di euro (+288,3 % rispetto al 2008), con ricavi pari a 551 milioni di euro (-3,7% rispetto al 2008), decretando un margine operativo di 97,1 milioni di euro (in crescita del 14,5% rispetto all'anno precedente), e un risultato operativo di 50,9 milioni di euro (il 33,2% in più rispetto al 2008). "Anche quest’anno possiamo mostrare grande soddisfazione per i risultati maturati a bilancio - ha commentato l’amministratore delegato, Fabrizio Scuri - Desidero ringraziare il lavoro svolto da tutti i dipendenti, dal precedente consiglio, che ha operato sino allo scorso ottobre, e dall’attuale consiglio di amministrazione, che ha saputo inserirsi nel percorso intrapreso con intelligenza e senza discontinuità. Nel 2009 abbiamo messo in campo 19 milioni di euro di investimenti che, in base alle priorità, vengono ogni anno allocati per creare le migliori sinergie di sviluppo e garantire la manutenzione produttiva ed ambientale degli impianti. Per mantenere e migliorare gli attuali risultati bisogna adesso investire nella crescita e per questo abbiamo già individuato alcune iniziative interessanti sul territorio nazionale". "Il nostro gruppo continua ad essere un soggetto autorevole, sia nelle dinamiche di mercato che nella capacità di ascolto e condivisione dei bisogni dei territori - ha aggiunto Andrea Pasquali, presidente di Lgh - Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla coesione societaria ed alla grande unità di intenti che da sempre caratterizzano il nostro lavoro. I nostri territori possono constatare tutti i giorni la qualità dei servizi. Il sistema LGH, rappresentato da un insieme di società specializzate in linee di business e deputate alla relazione con il territorio, porta benefici concreti e diretti ai Comuni ove opera. Si può e si deve sempre migliorare ma, oltre ai risultati economici che incrementano di anno in anno, ci conforta il consenso espresso dai cittadini in occasione di ogni rilevazione di soddisfazione dei servizi. Compito nostro deve essere quello di continuare la strada intrapresa, in termini di crescita dimensionale e qualitativa".
|
 |
ACQUE VERONESI, BILANCIO 2009: UTILE A 870MILA E 30 MLN DI INTERVENTI
Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Acque Veronesi S.c.a r.l., la società che gestisce il servizio idrico integrato in 71 Comuni della provincia veronese, ha approvato lo schema di bilancio consuntivo del 2009. Tale proposta ora dovrà essere sottoposta per l’approvazione definitiva all’assemblea dei soci di Acque Veronesi, che è formata dai Comuni che hanno conferito, anche tramite consorzio, la gestione dell’idrico integrato ad Acque Veronesi. Assemblea che verrà convocata per la metà del giugno prossimo. Il dato più importante del consuntivo è certamente quello relativo all’utile netto, che nel 2009 è stato di circa 870.000 euro. Un risultato importante, anche perché il 2009 è stato il secondo anno consecutivo di gestione operativa a pieno regime della società consortile. La quale, nata nel 2006, ha aumentato progressivamente la propria attività, arrivando solo lo scorso anno ad operare su un territorio così ampio. Nel 2009 Acque Veronesi ha servito più di 720.000 abitanti, erogando 63 milioni di metri cubi di acqua. Dal punto di vista delle tariffe per i cittadini, che vengono stabilite dagli amministratori locali riuniti nell’Ato, va sottolineato come anche nel 2009 il “prezzo” agli utenti dell’acqua sia stato fra i più bassi d’Italia, e ovviamente del Veneto. Una famiglia media veronese ha speso infatti per l’intero servizio idrico integrato, ovvero acquedotto, fognatura e depurazione, circa 150 euro annui, ovvero 1,04 euro ogni 1.000 litri d’acqua utilizzata. Tutto questo a fronte di consistenti investimenti. Nel 2009 sono infatti stati realizzati interventi a reti ed impianti per oltre 30 milioni di euro. Il doppio di quelli compiuti nel 2008. Infine, per parlare della sicurezza, nel 2009 sono stati controllati quasi 9.000 campioni di acqua, sui quali sono stati effettuate oltre 106.000 analisi, sia a livello civile che industriale.
|
 |
AGSM VERONA, BILANCIO 2009 … ANCHE PER L’AMBIENTE
Il CdA di Agsm Energia Spa, la società del Gruppo Agsm che provvede a tutti i rapporti con la clientela domestica e business, ha approvato nei giorni scorsi il bilancio 2009 con un lusinghiero risultato d’esercizio rappresentato dall’utile netto di 4,5 ml. di euro (1 ml. di euro nel 2008). Nonostante il quadro di contrazione generale per effetto della crisi economica, Agsm Energia Spa ha incrementato il proprio volume di vendita di energia elettrica del 36% (2053 Gigawattora nel 2009 rispetto ai 1515 nel 2008) e del 16% i volumi di gas naturale (367 milioni di metri cubi nel 2009 rispetto ai 317 nel 2008). L’importante crescita del fatturato nel libero mercato ha permesso di registrare un fatturato di 510 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto ai 435 milioni del 2008. Il margine operativo lordo è cresciuto del 276% passando da 3,7 miloni di euro del 2008 a 10,4 milioni di euro nel 2009. La presenza di Agsm Energia non si limita a Verona e Provincia ma raggiunge 1400 Comuni della Penisola e 96 Province. Dall’inizio del 2008 ad oggi il numero totale dei clienti è lievitato del 16% con un aumento del 270% dei soli clienti sul libero mercato. Fra i nuovi clienti anche tutte le basi Nato in Italia, in particolare il Comando d’Ingegneria per le installazioni della Marina USA in Europa, Africa e Sud-Ovest asiatico. Si tratta dell’ente governativo autorizzato a sottoscrivere i contratti di fornitura di energia elettrica per conto delle istallazioni delle forze armate americane in Italia, ovvero United States Air Force, United States Army e United States Navy. In pratica tutto il presidio difensivo americano. Le basi servite saranno quelle di Aviano (PN) per United States Air Force, Vicenza per United States Army e infine Napoli per United States Navy. Agsm Energia fornirà 1293 utenze americane per un totale di circa 200.000 megawattora all’anno. Agsm Verona ha anche elaborato il bilancio ambientale, conteggiando le tonnellate di anidride carbonica evitate grazie ai suoi “impianti verdi”. Sono infatti oltre 80 mila le tonnellate di anidride carbonica risparmiate all’atmosfera. “Grazie ai nostri impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici”, spiega Gian Paolo Sardos Albertini, presidente dell’Azienda, “lo scorso anno abbiamo evitato di produrre più di 80 mila tonnellate di CO2, confermando così il nostro costante impegno nel rispetto e nella tutela dell’ambiente”. Le emissioni evitate di anidride carbonica per ogni anno di funzionamento per le tre centrali idroelettriche sono 18.500 tonnellate. “E’ un contributo prezioso”, sottolinea il direttore generale Alfonso Ercole, “dell’energia idroelettrica, la prima delle rinnovabili, motore di sviluppo per Verona sin dal primo Novecento”. Buoni risultati anche dagli impianti eolici che hanno prodotto complessivamente 38 kWh all'anno, pari al fabbisogno di circa 12 mila famiglie. Le emissioni evitate di anidride carbonica sono 17.500 tonnellate.
|
 |
|
|
 |
                                                                                                                                               |
|


|
|
RONCHI, “A SETTEMBRE I REGOLAMENTI ATTUATIVI. SULL’ACQUA UNA GRANDE MISTIFICAZIONE IDEOLOGICA”
"Sui regolamenti attuativi della riforma dei servizi pubblici stiamo lavorando, e per settembre saranno pronti". Lo afferma in un'intervista apparsa su 'Il sole 24ore' il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi, evidenziando il pericolo di una "grande mistificazione ideologica sulla gestione dell’acqua, che rischia di far saltare il banco". Secondo il ministro, infatti, la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del 'decreto Ronchi' non e' altro che "un pretesto", poiche' il decreto, sottolinea, "non privatizza l’acqua" e "la battaglia ideologica serve per bloccare le liberalizzazioni vere che sono previste da quel provvedimento". Ma come si fa a rilanciare la liberalizzazione? "Prima di tutto puntando con piu' decisione sulla creazione di una Authority indipendente che vigili sull'intero processo e possa anche sanzionare le distorsioni. Non deve essere un carrozzone - aggiunge Ronchi - non mi interessano i nomi, mi interessa che il mercato ne ha bisogno e la liberalizzazione anche". Quanto ai decreti attuativi, il titolare delle Politiche comunitarie assicura: "ci stiamo lavorando", anche se "provvedimenti come questi, che devono armonizzare le discipline dei diversi settori, limitare il regime di esclusiva e precisare le regole degli affidamenti, toccano temi delicati e hanno bisogno di una concertazione ampia, perche' una volta approvati devono funzionare al meglio", conclude.
|
 |
FONDI SOVRANI E CDP PER FINANZIARE RETI IDRICHE E TERMOVALORIZZATORI. BASSANINI: “OK SOLO CON REGOLE CERTE”
Fondi sovrani a caccia di affari da una parte e piani di infrastrutture in cerca di investitori. Questa l’estrema sintesi di un’ipotesi che si sta facendo strada da qualche tempo. I protagonisti sono i responsabili della China Investment Corporation (Cic) e della Kuwait Investment Authority (Kia), due dei fondi sovrani più liquidi al mondo a Roma nelle scorse settimane. Dall’altra parte, la Cassa Depositi e Prestiti con Franco Bassanini e il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, grande sponsor di queste iniziative anche a livello europeo. Per Cic e Kia, due fondi con disponibilità superiori ai 200 miliardi di dollari ciascuno, l'interesse per l'Italia è a suo modo frutto della tempesta globale: troppo esposti col dollaro e con investimenti a breve termine, cercano affari in Europa per infrastrutture in settori regolati. Anche per Cassa depositi e prestiti quello con i fondi sovrani diventa un matrimonio allettante per uscire dalla recessione. Franco Bassanini ricorda che l'alto livello del debito pubblico in Occidente obbliga a cercare strade mai percorse prima: «Dobbiamo attrarre più capitali dall'estero per i nostri investimenti e questi sono privati oppure gestiti dai Paesi emergenti in surplus commerciale». Nuova per i fondi sovrani è invece la natura degli investimenti in discussione: centrali elettriche o autostrade, ma soprattutto reti idriche e termovalorizzatori per trasformare i rifiuti in energia. Ma Bassanini avverte: «Per garantire rendimenti interessanti dall'acqua o dai termovalorizzatori, agli investitori occorrono regole certe sulle tariffe. L'ultima parola dovrebbe spettare a delle authority uniche di settore e non ai sindaci dei territori interessati».
|
 |
ACCADUEO - A FERRARA IL PUNTO SUL RISPARMIO IDRICO IN AGRICOLTURA
La quota dei consumi d’acqua assorbita dall’uso irriguo è davvero notevole (circa il 60-70% del totale). E fa il paio con la bassa efficienza di alcuni metodi tradizionali d’irrigazione (scorrimento rispetto ad altri di più recente introduzione (aspersione e microirrigazione) o di nuova generazione (subirrigazione). Sono queste due anticipazioni dello studio sul “water saving” in agricoltura che sarà presentato il 20 maggio a Ferrara in occasione della fiera Accadueo, la mostra internazionale delle tecnologie per il trattamento e la distribuzione dell’acqua potabile e il trattamento delle acque reflue, in programma dal 19 al 21 maggio 2010. Il lavoro, curato dalla società milanese di ricerca Althesys, è il punto forte del seminario “Le politiche di gestione dell’acqua in agricoltura” (dalle 9.30 alle 12.30, sala G).Alla discussione parteciperanno tra gli altri Alessandro Marangoni di Althesys, Paolo Mannini di Anbi-Cer, Francesco Ciancaleoni della Coldiretti, Ivo Monteforte di Aqp e Manuela Kron di Nestlè.
|
 |
LA REGIONE PUGLIA APPROVA IL DDL PER ACQUEDOTTO PUBBLICO
La giunta regionale pugliese ha approvato un disegno di legge regionale per regolare il servizio idrico integrato. Lo stesso disegno di legge prevede la costituzione dell’azienda pubblica regionale ‘Acquedotto pugliese-Aqp’. L’Acquedotto pugliese è attualmente una società per azioni a totale partecipazione pubblica: l’attuale assetto proprietario è ripartito tra la Regione Puglia (87% circa) e Regione Basilicata (13% circa).
LA PROVINCIA DI BOLOGNA DICE “NO” ALLA PRIVATIZZAZIONE
La giunta provinciale di Bologna intraprenda “tutte le azioni opportune al fine di garantire il carattere pubblico dell’acqua come bene e diritto universale”. La richiesta è contenuta in un odg approvato nei giorni scorsi dal consiglio di Palazzo Malvezzi in cui si ritiene doveroso “mantenere il controllo degli enti locali e dei cittadini sulle politiche di acquisizione e distribuzione dell’acqua”. Il documento, presentato dai consiglieri del Pdci-Prc e del Pd, riconosce inoltre all’acqua “il carattere di diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo status di bene comune pubblico”. Nell’odg si afferma poi “il principio della proprietà pubblica dell’acqua e il diritto-dovere del pubblico di indirizzarne e regolarne la gestione”, così come si sottolinea che “la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale che deve garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini”.
ACQUA, REFERENDUM: SUPERATO IL MEZZO MILIONE DI FIRME
In 25 giorni di banchetti e iniziative in tutta Italia sono state raccolte ben 516.615 firme per il referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Lo annuncia il Comitato promotore sottolineando che e' ''un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco piu' di tre settimane grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di cittadine e cittadini dell’acqua pubblica''. Per questo fine settimana il Comitato Promotore lancia il ''Giro d'Italia delle firme per l’acqua''; quale localita', Comune, comitato cittadino sara' la maglia rosa della raccolta di firme di questa settimana? Il Comitato Promotore ''ringrazia tutti quelli che si stanno impegnando per la riuscita dell'iniziativa referendaria, i media locali, le radio e i siti internet che stanno dando un esempio di attenzione e partecipazione che fa ben sperare anche per la liberta' d'informazione nel paese. Piu' firme raccoglieremo, piu' forte sara' la spinta verso il Referendum e il risveglio civile dei territori. Perche' - concludono i promotori - si scrive acqua, si legge democrazia''.
|
 |
MONITOR SUI SPL, POCHI GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE IDRICO RISPETTO AL FABBISOGNO
Nel settore idrico si investe poco, meno che nel settore rifiuti. Ma in entrambi i settori i flussi di investimento risultano più consistenti al Centro-nord, mentre le regioni meridionali, nonostante l’ingente fabbisogno infrastrutturale, hanno realizzato meno opere. La correlazione fra dotazione infrastrutturale nel settore idrico e spesa procapite appare debole in Campania, Puglia e Calabria. Il Monitor sui Servizi pubblici locali, redatto dal servizio Studi del gruppo Intesa Sanpaolo e diffuso nei giorni scorsi, conferma sensazioni note, ma certifica una politica idrica carente rispetto al fabbisogno e che ci si ostina a trattare in modo ideologico. Lo studio di Intesa, tuttavia, segnala anche i «sensibili miglioramenti nella depurazione, grazie all’accelerazione della spesa», come pure nel trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tuttavia la capacità necessaria continua ad essere superiore alla capacità potenziale, e molte realtà regionali restano altamente critiche. Le local utilities hanno realizzato il 45% della spesa totale nel servizio idrico integrato, e il 75% nel comparto dei rifiuti. Per finanziare gli investimenti hanno sfruttato la liquidità di cui disponevano, ma si sono anche indebitate. L’ulteriore fabbisogno di investimento nel servizio idrico integrato è stimato in 60,5 miliardi di euro nei prossimi 30 anni (poco più di 2 miliardi medi l’anno). Finora, infatti, solo il 56% degli investimenti previsti dal 2007 è stato effettivamente realizzato.
|
 |
SASSARI, INDAGATA ABBANOA PER SCARICHI FUORILEGGE
Niente autorizzazioni e nessuna depurazione delle acque nere: il vecchio depuratore di Bonorva (SS) è fuorilegge, e scarica acque non trattate direttamente nel rio Molinu. Nei giorni scorsi i carabinieri del Noe di Sassari, al termine dell'ennesimo sopralluogo, hanno stilato un corposo verbale e hanno denunciato il presidente di Abbanoa, Pietro Cadau. Il rappresentante legale della società che gestisce il sistema acque della Sardegna, dovrà rispondere alla Procura di Sassari dei reati di danno biologico a corso d'acqua, violazione delle norme paesaggistiche, e scarico di reflui senza autorizzazione. Nel 2007 la Provincia negò le autorizzazioni necessarie per lo scarico dei reflui nel rio Molinu, proprio perché quel vecchio depuratore già allora non era in regola.
LANDRIANO (PV), INAUGURATA LA CASA DELL’ACQUA DI CAP HOLDING
Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Landriano (PV) la Casa dell’acqua, struttura costruita da Cap holding, azienda pubblica che gestisce il servizio idrico in circa 200 Comuni. Come hanno ricordato nei loro interventi il sindaco Roberto Aguzzi e il presidente della società Alessandro Ramazzotti, scopo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini e soprattutto i più giovani sull’utilizzo razionale dell’acqua quale bene indispensabile per tutti. L’iniziativa è partita da Venezia. A tutti i partecipanti è stata donata una bottiglia di vetro con l’etichetta Acqua di Landriano per ricordare che bere acqua di rete, del proprio rubinetto di casa o della Casa dell’acqua, è economico, sicuro e anche ecologico.
VARESE, DEPURATORI A ENERGIA SOLARE PER SIPARMIARE 682 TONNELLATE DI CO2
I depuratori di Gornate Olona e Olgiate Olona (VA) diventeranno autonomi grazie ai pannelli solari. Lo rende noto il presidente della Società ambientale per la tutela del fiume Olona Valerio Mola. I due depuratori sono risultati idonei a questo tipo di operazione grazie alla loro configurazione architettonica. Le grandi vasche che accolgono le acque da depurare sono coperte e qufotovoltaici in cadmio e silicio. Il depuratore di Olgiate Olona ospiterà il parco fotovoltaico più grande e i pannelli copriranno una superficie di 3500 metri quadri dei 1700 a terra e il rimanente sulle coperture delle vasche. L'impianto produrrà 680 megawatt annuali di elettricità che andranno a coprire quasi interamente il fabbisogno energetico dell'impianto, la seconda voce nel bilancio del depuratore. L'impianto di Gornate Olona, invece, verrà ricoperto da 2500 metri quadri di pannelli dei quali 800 a terra. Il presidente della società che gestisce i depuratori è soddisfatto: «Abbiamo investito 4,4 milioni di euro per realizzare questo importante progetto - racconta Mola - il piano di ammortamento prevede un rientro dai costi entro 15 anni mentre i pannelli dureranno almeno 30 anni. Abbiamo calcolato anche il risparmio sulla produzione di Co2 che ammonterebbe a 482 tonnellate all'anno». Il progetto prenderà vita a breve e sarà il fiore all'occhiello della società di tutela che comprende i depuratori di Gornate Olona, Olgiate Olona, Cantello, Cairate, Viggiù-Saltrio e Pradaccio.
|
 |
ROSTA (TO), IL DEPURATORE INQUINA DA 10 ANNI, A BREVE IL PASSAGGIO A SMAT
La situazione del depuratore di Rosta (TO) è grave: bisogna trovare rapidamente un soluzione definitiva al suo degrado e malfunzionamento». Taglia corto Roberto Ronco, assessore all’Ambiente della Provincia. «Quando va bene riusciamo a farlo funzionare al 40%, non di più», spiega Paolo Borbon, amministratore delegato dell’Acsel, la società pubblica che cura anche la raccolta dei rifiuti di tutti i comuni valsusini. «A Rosta giungono le acque reflue prodotte da oltre sessantamila abitanti da ventiquattro Comuni della bassa Valsusa - racconta Borbon - ossia undici milioni di metri cubi l’anno: un vero fiume». L’impianto, però, non ce la fa: lo sa la Provincia, e lo sa anche l’Arpa a cui l’Acsel invia due volte al mese i risultati delle analisi compiute sui campioni depurati. «Le acque restituite dall’impianto raramente rispettano i parametri previsti dalla legge», dice l’Agenzia regionale per l’ambiente. Sono inquinate, insomma, e nella Dora ci finiscono lo stesso, senza troppi patemi. «Solo nei primi due mesi del 2010 i limiti di legge sono stati superati tre volte», raccontano sconsolati negli uffici di Grugliasco. Al terzo sforamento scatta la procedura di infrazione. In media l’Acsel viene sanzionata quattro volte l’anno: metà della depurazione è quindi fuori norma. Non è andata meglio negli anni precedenti. Solo nel 2009 l’Acsel è stata denunciata sei volte alla Procura della Repubblica. La spesa prevista per la messa a norma del depuratore ammonta ad «almeno sette milioni di euro - dice l’amministratore di Acsel - e siamo pronti a indebitarci pur di realizzarlo». Inoltre, a breve l’impianto passerà alla Smat, la Società che gestisce il sistema integrato integrato di tutta la valle. «L’anomalia di Rosta - dice l’assessore provinciale Ronco - può essere sanata solo col trasferimento dell’impianto alla Smat». Scelta condivisa anche dall’Ato che lo scorso dicembre ha deliberato il passaggio dell’impianto alla Smat. Nei prossimi giorni infatti Acsel e Smat si accorderanno formalmente per il passaggio del depuratore. Nel frattempo le due società hanno anche già predisposto un progetto di massima per il nuovo impianto. Se la tabella di marcia verrà rispettata, il prossimo giugno l’Ato potrebbe affidarne la progettazione esecutiva.
|
 |
CAMPOROSSO (IM), IL COMUNE APPROVA MOZIONE SU SII PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA
Il Consiglio comunale di Camporosso (IM) ha approvato all’unanimità la mozione sulla tutela dell’acqua proposta dal consigliere Giampiero Alberti. «L’obiettivo - afferma il sindaco Tiziana Civardi - è tutelare il servizio idrico come bene pubblico, senza rilevanza economica». Alberti ha preso l’iniziativa dopo l’approvazione del decreto Ronchi che «avvia il processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali e smantella il ruolo del soggetto pubblico», con rischi di notevoli aumenti nelle tariffe per i cittadini.
CALABRIA, CORTE DEI CONTI: CONDANNE PER MANCATI CONTROLLI E SCARSA MANUTENZIONE NELLA DEPURAZIONE
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha condannato Giovan Battista Papello, responsabile pro tempore del procedimento dell'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale in Calabria, a risarcire nella misura di 66mila euro il danno subìto dal Comune di Oriolo (CS) per l'inefficiente servizio di depurazione delle acque reflue, a fronte dei canoni regolarmente versati dall'Ente locale al commissario regionale per l'emergenza rifiuti e all'Ato di Cosenza. Condannato anche Gianfranco Volpe, direttore dei lavori relativi all'appalto per il servizio di depurazione nel territorio dell'Ato "Calabria 1 Cosenza": dovrà pagare anche lui 66 mila euro. La Sezione, presieduta da Rossella Scerbo affiancata dai giudici Domenico Guzzi e Ida Contino, ha invece dichiarato la prescrizione dell'azione risarcitoria nei confronti degli altri tre ingegneri convenuti. Papello e Volpe sono stati entrambi condannati in quanto, tra l'altro, «risulta sufficientemente provato - si legge nella sentenza - che tanto Volpe quanto Papello fossero senz'altro a conoscenza che il servizio di depurazione non poteva essere reso a termini di legge, ma nondimeno nessuna attenzione è stata prestata all'interesse pubblico che per via del loro ufficio avevano l'obbligo di tutelare, se è vero che il direttore dei lavori ha continuato a sottoscrivere i certificati di pagamento e il responsabile del procedimento ha provveduto a disporre le relative liquidazioni». In particolare secondo il Collegio giudicante sono stati del tutto carenti gli interventi di manutenzione e ripulitura degli impianti, ma anche la vigilanza da attuarsi anche mediante un'attenta valutazione degli atti di contabilità «per la liquidazione degli stati di avanzamento relativi a prestazioni che, di fatto, non si presentavano conformi agli obblighi contrattuali».
|
 |
CATANIA, LA SIDRA DOVRA’ RESTITUIRE IL CANONE DEPURAZIONE
Approvata dal consiglio comunale di Catania la mozione presentata da Vincenzo Parisi (Mpa), sul rimborso dei corrispettivi pagati e non dovuti alla Sidra per il servizio fognatura e depurazione. La richiesta del consigliere Parisi scaturisce dalla sentenza della Corte Costituzionale la n. 335/2008 che impone il pagamento del servizio fognature e depurazione solo ai cittadini realmente allacciati alla rete di fognatura e depurazione cittadina. A Catania, come dichiarato dalla stessa Sidra negli incontri effettuati presso il Difensore civico, circa 80% degli utenti non è allacciato ad alcuna rete fognaria. Nel giugno 2006 la Sidra chiese un corrispettivo economico per ogni metro cubo di acqua consumato con la voce "servizio fognatura e depurazione" ad utenti non allacciati ed in possesso di fognatura indipendente. La Sidra, con la bolletta del quarto trimestre 2008, dando seguito alla sentenza ha cassato per gli utenti non allacciati alla fognatura comunale, la relativa voce riportando l'importo della bollette ai valori antecedenti giugno 2006. Con l' approvazione della mozione, l'amministrazione Stancanelli dovrà intervenire presso la Sidra con iniziative finalizzate alla restituzione di tutti i corrispettivi pagati a titolo di canone di depurazione fognaria.
|
 |
AGRIGENTO, APPELLO DEL SINDACO PER RINNOVARE IL CONTRATTO EPR IL DISSALATORE
Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto é intervenuto per chiedere agli enti competenti che non venga fermato il dissalatore di Porto Empedocle che in atto rifornisce di acqua la città dei templi. Il capo dell'Amministrazione comunale ha anzitutto scritto al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo: «Come è a tua conoscenza, - esordisce nel documento - da alcuni anni, la fornitura idrica nella città di Agrigento viene assicurata, specialmente nei periodi di massima magra, anche grazie all'acqua dissalata prodotta dall'impianto ubicato nella vicina costa del comune di Porto Empedocle per circa 100 litri al secondo, che la Regione Siciliana ha finanziato per consentire di avere la disponibilità di un quantitativo "aggiuntivo" di acqua nei periodi di emergenza. Per tale finalità è stato stipulato apposito contratto tra quest'Amministrazione e la società che ha provveduto alla costruzione dell'impianto. Considerato che detto contratto triennale, per come sostenuto dagli uffici comunali, va in scadenza il 14/05/2010, ti prego di fissarmi un incontro urgente per discutere i problemi connessi ed evitare che si possa determinare una diminuzione nella fornitura dell’acqua potabile alla Città, specie nell'imminenza del periodo estivo». Ma Zambuto non si é limitato alla lettera al Governatore Lombardo. Infatti ha poi interessato del problema anche l'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, l'Ato, Girgenti acque e Siciliacque, oltre al Prefetto. La ditta Campione che gestisce l'impianto comunque sostiene che alla data di scadenza del 14 maggio non avrà terminato la produzione del quantitativo d'acqua previsto dal contratto, per cui l'impianto non dovrebbe farmarsi subito. Rimarrebbero ancora da produrre poco meno di 790 mila metri cubi di acqua dissalata, per cui il fermo dell'impianto sarebbe rinviato di un paio di mesi. Rimane comunque la necessità di intervenire al più presto per garantire la continuità di funzionamento del dissalatore.
|
 |
LA REGIONE TOSCANA STANZIA 20 MILIONI PER GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE
Un finanziamento di 20 milioni di euro per gli impianti di depurazione in Toscana. Lo ha deciso la giunta regionale, in attuazione di una legge speciale approvata dal Consiglio regionale nel marzo 2010. L’esecutivo ha stanziato 7 milioni e 400mila euro che, accorpati ai 12 milioni e 500mila previsti da un obiettivo del Praa (Piano di azione ambientale), saranno destinati agli impianti di depurazione e alle reti di fognatura che servono sia cittadini sia comparti industriali. Entro giugno, gli Ato dovranno presentare i piani di intervento per adeguare e mettere a norma tutti quegli scarichi di acque reflue urbane provenienti da agglomerati maggiori o uguali a duemila abitanti equivalenti. “Lo stanziamento di risorse pubbliche velocizza e incentiva azioni già in atto - spiega l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini - per le quali gli Ato sostengono un importo molto più elevato, finanziato in gran parte dalle tariffe. Ma con la delibera appena approvata - prosegue - la Regione da un lato riconosce la necessità di mettere a disposizione risorse pubbliche per contenere quanto più possibile gli aumenti tariffari, dall’altro intende ribadire il proprio ruolo nel controllo della regolazione del rapporto contrattuale tra parte pubblica, gli Ato, e quella privata, le società di gestione. L’auspicio è che anche da parte del Governo ci sia una netta presa di coscienza in tal senso e quindi un cambiamento di rotta rispetto alle attuali posizioni schiacciate verso il rafforza mento del ruolo privato anziché quello pubblico”.
|
 |
NELLA PROVINCIA DI PALERMO MIGLIORA IL SERVIZIO IDRICO DI APS
Lercara Friddi è uno dei Comuni della provincia di Palermo nei quali Acque potabili siciliane ha ottenuto i più significativi risultati nel miglioramento della gestione del servizio idrico. Durante la precedente gestione, infatti, l’acqua veniva erogata una volta ogni quattro giorni, adesso tutte le utenze sono rifornite ogni giorno dalle 7 alle 13,15, grazie a significativi interventi di manutenzione straordinaria sulla rete, con un investimento complessivo di 343mila euro e ben sei cantieri nel centro storico in poco più di un anno. Nel corso di un incontro fra il sindaco, Gaetano Licata, e il presidente di Aps, Armando Quazzo, è stato fatto il punto sugli effetti ottenuti con questi interventi, quali la sostituzione di condotte idriche in corso Giulio Sartorio, via degli Abruzzi, via Germanà, via Friddi, il completamento della rete al Centro dialisi, il potenziamento di condotte e prese in via delle Zolfare, oltre alla sostituzione della condotta fognaria in via Regina Margherita. Licata e Quazzo hanno quindi definito il percorso della nuova fase di sviluppo della gestione del servizio, che passa per l’auspicata pronta realizzazione dei lavori di ripristino del serbatoio Santa Rosalia, di sostituzione delle reti idriche nelle vie Mulino, Faggio e Nicoletti e di collegamento alla nuova rete di via Germanà. Infine, è stato concordato che, nell’azione portata avanti congiuntamente per il recupero delle morosità, il Comune segnalerà ad Aps, nel rispetto delle norme sulla privacy, quei casi di particolare disagio economico che possono rientrare nelle agevolazioni previste dalla legge, affinché i possa intervenire con informazioni mirate.
|
 |
RAPPORTO ISPRA - L’ACQUA DEL SOTTOSUOLO È PIENA DI PESTICIDI DANNOSI
È piena di pesticidi l’acqua che scorre nel sottosuolo italiano così come l’acqua di fiumi, laghi, stagni, paludi. Acqua potenzialmente pericolosa per l’uomo. È quanto emerge dal rapporto ‘Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque’, realizzato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente. “Fungicidi e insetticidi - si legge nel documento - ma soprattutto erbicidi: queste le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane. Sono utilizzate in agricoltura e, complici le piogge, vengono trasportate dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In Italia, solo il comparto agricolo impiega oltre trecento diverse sostanze, per un quantitativo pari a circa 150mila tonnellate all’anno. Ben 118 i tipi di pesticidi individuati nelle acque italiane ambientali che, concepiti per combattere gli organismi nocivi, sono potenzialmente pericolosi anche per l’uomo”. La rete ambientale è “finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici, e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, tenendo presente che, queste ultime, spesso attingono agli stessi corpi idrici e che, inoltre, l’uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, ad esempio attraverso la catena alimentare”. Nelle acque sono presenti in genere miscele di sostanze: trovati “fino a 15 composti diversi contemporaneamente, sui cui effetti esistono notevoli lacune conoscitive e la cui importanza è stata ribadita recentemente anche livello dell’Unione Europea”.
|
 |
BOLZANO, LA “MAGIA DELL’ACQUA” IN UN MUSEO
La forza dirompente, il fascino, la multiformita', in una parola: La Magia dell'Acqua. E' quella che l'artista tedesco Peter Schreiner e' riuscito a convogliare in una antica cantina a volte, dando vita al Museo dell'acqua a Selva dei Molini , in provincia di Bolzano. Nel cuore delle Valli di Tures e Aurina inaugura sabato 5 giugno questa esposizione permanente, dedicata ad uno dei beni piu' preziosi del 21esimo secolo. Ogni giorno, secondo le stime, ogni persona necessita di sette litri d'acqua, necessari per cucinare e bere. In realta' se ne consumano molti di piu', centinaia di litri pro capite, per lavare se stessi, indumenti, i piatti, per gli scarichi, e a causa di un uso scriteriato. La scelta di Selva dei Molini / Lappago come location del Museo dell'acqua non e' certo casuale. La valle di Selva si presenta come la ''valle dell'acqua'', ed effettivamente per chi ha gli occhi attenti per notarlo, la pittoresca valle, sita sul versante meridionale delle Alpi dello Zillertal, non fa altro che mostrare acqua nelle sue piu' variegate forme. Dai ghiacciai posti sulle alte cime a tremila metri fin giu' verso le vallate ricche di prati verdeggianti c'e' acqua che schizza, scorre, sgorga e fluisce da ogni parte. Ecco allora l'idea di raccogliere questa storia di trasformazioni, di energia, di spettacolare potenza in un luogo speciale: proprio all'ingresso della valle. Il Museo Magia dell'Acqua e' stato realizzato grazie al programma europeo Leader, e offre ai visitatori informazioni straordinarie e sbalorditive sulla magia dell'acqua, ma anche una serie di singolari chicche, curiosita' e dettagli che renderanno la visita particolarmente interessante.
|
 |
|
|
 |
                                                                                                                                               |
|
. |


|
|
CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA MULTA DA 11,7 MILIONI A ENEL DISTRIBUZIONE
Il Consiglio di Stato ha confermato la multa da 11,7 milioni di euro inflitta dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas a Enel Distribuzione. La sanzione era stata irrogata il 21 marzo 2007 perché la società non aveva rispettato l'obbligo di riportare nelle bollette relative ai consumi dell'energia elettrica trasmessi agli utenti la modalità gratuita fra quelle utilizzabili per il pagamento da parte della clientela. L'Autorità era intervenuta su denuncia del Movimento difesa del cittadino (Mdc), che aveva segnalato la mancata indicazione nelle fatture della possibilità di pagarle senza oneri presso sportelli bancari convenzionati dal luglio 2000 al febbraio 2006. La Sesta sezione del Consiglio di Stato ha confermato la multa, ribaltando la decisione con cui nel 2008 il Tar di Milano aveva annullato la sanzione. "La decisione del Consiglio di Stato - ha commentato Francesco Luongo, responsabile nuove tecnologie e servizi a rete di Mdc - rende finalmente giustizia a milioni di utenti del mercato vincolato elettrico, cui é stata di fatto preclusa la possibilità di pagare le bollette senza spese aggiuntive presso gli sportelli convenzionati dell'azienda".
|
 |
ORTIS, BONUS ELETTRICO PER 1,5 MLN UTENTI, BONUS GAS PER 500MILA
"Sono dati molto importanti ma continueremo la nostra azione di informazione perche' e' importante raggiungtere tutti quelli che ne hanno diritto. Il bonus e' uno strumento di solidarieta' per i consumatori molto utile". Lo ha affermato il presidente dell'Autorita' per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis, a margine del Forum P.A. commentando i dati sul bonus elettrico cha da febbraio 2009, da quando e' stato avviato, ne hanno usufruito un milione e mezzo di utenti e del bonus gas, partito un anno dopo, di cui hanno usfruito oltre 500 mila utenti, due misure rivolte alle famiglie a basso reddito. D'altra parte ha spiegato Ortis, la quantita' di utenti dell'energia elettrica e' ben superiore 27 milioni, contro i 19 milioni degli utenti del gas. Ortis ha anche spiegato che nei prossimi giorni verranno pubblicate le graduatorie dei call center di tutti gli operatori e a proposito dell'iniziativa 'Mettiamoci la faccia', sulla customer satisfaction, il presidente dell'Auhtority si e' dichiarato soddisfatto perche' " i dati dimostrano che si puo' e si deve fare meglio nei rapporti di interlocuzione con i consumatori".
|
 |
L’INCHIESTA SULL’EOLICO COLPISCE LA SARDEGNA. INDAGATO CAPPELLACCI
L’inchiesta sull’eolico investe la Regione Sardegna e irrompe nella campagna elettorale per le amministrative quando mancano solo una quindicina di giorni al voto per il rinnovo delle otto province e di 176 comuni. La notizia da prima pagina è l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Roma del governatore Ugo Cappellacci (Pdl): abuso d’ufficio e concorso in corruzione le ipotesi di reato formulate dai magistrati della capitale nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per l’eolico nell’isola. “Aspetto tranquillo e fiducioso nel lavoro della magistratura di conoscere i fatti e le circostanze oggetto di indagine - replica il presidente della Regione sarda. - Sono certo - aggiunge - che emergerà con tutta evidenza la correttezza, la trasparenza e il rigore del lavoro della Giunta”. Le indagini, culminate tra aprile e maggio in una serie di blitz dei carabinieri negli uffici della Presidenza e in quelli degli assessorati dell’Urbanistica, dell’Industria e dell’Ambiente, si concentrerebbero su un presunto comitato d’affari che avrebbe fatto pressioni su Cappellacci per spianare la strada a “imprenditori amici” interessati al business dell’energia rinnovabile. Lo stesso comitato - secondo l’ipotesi accusatoria - avrebbe anche pilotato la nomina di dirigenti chiave nell’amministrazione regionale per sbloccare le pratiche. Secondo la Procura, la megainchiesta si concluderà entro la fine dell’estate.
|
 |
NASCE L’AGENZIA EUROPEA DELLE AUTORITÀ DELL’ENERGIA. LA GUIDERÀ UN ITALIANO
Coordinare a livello europeo le funzioni di regolazione svolte dalle Autorità per l’energia nazionali, definire codici di rete europei condivisi, promuovere l’armonizzazione delle regole, per facilitare l’integrazione dei mercati e sostenere la tutela dei consumatori. Nasce con questi obiettivi l’Agenzia europea per la cooperazione dei Regolatori dell’energia (Acer), che ha preso il via con una riunione inaugurale dei propri organi a Bruxelles. L’Agenzia sostituirà progressivamente l’Ergeg (European Regulators Group for Electricity and Gas), l’organismo istituito dalla Commissione europea e dal Ceer (Council of European Energy Regulators) che fin dal 2000 riunisce tutti i Regolatori dei Paesi Ue. La nascita della nuova Agenzia è uno dei tasselli portanti del “Terzo pacchetto energia” europeo (Direttive e Regolamenti del 2009). L’Acer avrà sede a Lubiana (Slovenia) e potrà contare, a regime, su un budget di 6-7 milioni di euro l’anno e un organico di 50 persone. Come direttore è stato designato l’italiano Alberto Pototschnig. L’agenzia potrà avvalersi del supporto dei Regolatori nazionali di tutti i Paesi membri e del Ceer, di cui l’Autorità italiana mantiene la vicepresidenza; il Ceer continuerà ad esercitare il ruolo di coordinamento su tutte le materie regolatorie non affidate alla competenza dell’agenzia. Questa si occuperà, per esempio, di tematiche riguardanti gli scambi e le infrastrutture transfrontalieri per l’energia elettrica e il gas, i codici delle reti interconnesse, il monitoraggio dei mercati elettricità e gas.
|
 |
ZUCCOLI ALL’ASSEMBLEA DI ASSOELETTRICA: “IL NUCLEARE È UNA SCELTA INELUDIBILE”
Il rilancio dell’energia nucleare rappresenta “una scelta ineludibile ove si voglia concretamente promuovere un contenimento dei costi di generazione e della volatilità dei prezzi del chilowattora, consentendo anche un drastico contenimento delle emissioni di anidride carbonica”. È quanto ha dichiarato il presidente di Assoelettrica, Giuliano Zuccoli, durante l’intervento all’assemblea dell’associazione. “Allo stesso tempo, la costruzione di nuovi impianti nucleari costituirà una formidabile occasione di crescita e di sviluppo per l’industria e quindi per l’economia del Paese”, ha proseguito, “un’occasione assolutamente da non perdere, come dimostrano la grande attenzione e le forti aspettative nei confronti dei programmi finora ipotizzati e la volontà di partecipazione alle future realizzazioni, sin qui manifestata da grandi, medie e piccole imprese di svariati settori manifatturieri”. Zuccoli ha poi accennato al rinnovo dei vertici dell’Autorità. Secondo il presidente “è necessario che ciò avvenga senza incertezze e nel rispetto delle scadenze previste, evitando pericolosi vuoti ed individuando anche per il futuro personalità di grande profilo, indipendenza e competenza. Se si vogliono conseguire gli ambizioni obiettivi che ci si è dati - ha concluso - occorre dotarsi anche dei necessari strumenti istituzionali: la buona volontà aiuta ma da sola non basta mai”.
|
 |
RINNOVABILI, SAGLIA: “CONTO ENERGIA, PRESTO LE LINEE GUIDA”
«E' intenzione del governo far approvare entro la prossima riunione della Conferenza stato-regioni le linee guida per la realizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili e il nuovo conto energia fotovoltaico in modo da dare certezza a tutto il settore», ha annunciato Stefano Saglia, sottosegretario del ministero dello sviluppo economico con delega all'energia, presente alla giornata inaugurale dell'Italian PV Summit 2010 realizzato da Solarexpo di Verona. Tredici miliardi di euro sarà l'impegno economico nei prossimi anni, con attenzione particolare al solare e alla rete per il Mezzogiorno. Una dinamica intensa, quella del fotovoltaico, in tutti i tre segmenti del mercato: i tetti domestici (soprattutto nel centro-nord Italia), i tetti commerciali e capannoni industriali fra cui l'interporto di Padova più grande al mondo, i grandi parchi solari installati al suolo, concentrati al sud, ad eccezione di Maxime in Polesine, destinato a diventare il più grande in Europa. «L'Italia si conferma il secondo mercato del fotovoltaico al mondo, dietro alla Germania, ma davanti a Usa, Giappone e Cina», ha spiegato Luca Zingale direttore scientifico di Solarexpo. Le tariffe in conto energia si stabilizzano su livelli molto elevati per l'intero periodo incentivante e in base al buon livello di insolazione del nostro paese; «si è provato a compararle con quelle di paesi europei e si è potuto valutare che per i piccoli impianti residenziali (fino a 3 kW), fatto 100 il reddito guadagnato in Italia, quello ottenibile con le tariffe tedesche è pari alla metà, in Spagna è di 76 e in Francia è di 58,6», si legge in una nota di Gerardo Montanino direttore operativo del Gse. Se si portano a confronto gli impianti commerciali sopra i 20 kW di potenza, questo rapporto non differisce di molto, ad eccezione per la Spagna che è poco sotto al nostro paese, mentre in Germania il valore si attesta intorno a 43,3 e in Francia a 65,4. Interessante la leadership della Puglia che rappresenta il 12% della potenza fotovoltaica totale installata in Italia, e il 93% degli impianti è integrato in strutture edilizie (65% in termini di potenza).
|
 |
TRICASE (LE), OK DALLA REGIONE ALL’IMPIANTO EOLICO OFFSHORE
Nulla osta per la mega centrale eolica nel mare del Capo di Leuca. Il comitato regionale per la Valutazione di impatto ambientale ha approvato nei giorni scorsi il progetto per la realizzazione del primo parco eolico offshore in Puglia, il più grande del mondo. «Quello di Tricase (LE) - è il commento dell’assessore regionale per la Qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro - sarà una struttura a zero impatto ambientale. La Regione Puglia prosegue il suo impegno di promozione delle energie rinnovabili, applicando ad esso criteri di massima riduzione dello sconvolgimento dell’ambiente». La struttura, costo complessivo dell’opera 162 milioni di euro, sorgerà a una ventina di chilometri dalla costa di Tricase: 24 pale necessarie alla produzione di circa 90 megawatt di potenza, sistemata su una piattaforma triangolare ancorata a 108 metri di profondità. Una centrale che servirà il fabbisogno energetico di oltre 75mila famiglie (l’energia prodotta sarà convogliata nella rete di distribuzione) che dalla costa, dalla quale dista una ventina di chilometri, è appena percettibile come un punto in fondo all’orizzonte. Il progetto, che dovrebbe andare in produzione a partire dal 2012, è firmato dalla Blue H, società a capitale inglese che in Italia opera attraverso la Sky Saver di Santeramo in Colle (BA).
|
 |
GRUPPO UNICREDIT, PRODOTTI FINANZIARI PER L’ACQUISTO DI VEICOLI ELETTRICI
«Il Banco di Sicilia e il gruppo UniCredit sono impegnati in diverse iniziative per promuovere la mobilità sostenibile nelle città. Un esempio è l'istituzione del "mobility manager", una figura interna all'azienda che propone nuovi prodotti di finanziamento per l'acquisto di veicoli elettrici». Lo ha detto Fulvio Andriolo, responsabile della gestione commerciale del Banco di Sicilia, intervenendo al seminario 'La città possibile: un progetto di mobilità e recupero urbano" che si è svolto nei giorni scorsi a Palermo. Fulvio Andriolo ha presentato nell'occasione anche il lancio di nuovi prodotti del Banco di Sicilia, per favorire la diffusione di veicoli elettrici. Si tratta di prestiti a tasso fisso. Il primo prestito prevede l'acquisto di veicoli elettrici a due ruote entro un importo massimo di 5 mila euro e con una durata da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 7 anni; il secondo prestito, invece, riguarda l'acquisto di veicoli elettrici a quattro ruote entro un importo massimo di 20 mila euro ed una durata che va sempre da un minimo di 12 mesi a un massimo di 7 anni.
|
 |
ROMA, AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DELL’AUTO ELETTRICA DI ENEL E SMART
Centocinquanta punti di ricarica per le auto elettriche a Roma, ristrutturazione delle vecchie colonnine di ricarica, quasi in disuso. Sono alcune delle novità nel progetto e-mobility Roma, frutto di un´intesa tra comune, Elen e Smart, un piano che partirà da Roma e, successivamente, sarà varato anche a Pisa e Milano. Una prima Smart elettrica è stata consegnata appena nei giorni scorsi al sindaco Alemanno e, successivamente, altre 34 “privilegiati” la otterranno a noleggio al prezzo di 400 euro al mese. L´auto ha un´autonomia di 135 chilometri.
LA SECONDA CORDATA NUCLEARE - WESTINGHOUSE: IL PRIMO REATTORE PRONTO IN TRE ANNI
“Riempire l’accordo Italia-Usa con azioni concrete e procedere nella stipulazione di altri accordi bilaterali con Paesi che possiedono esperienza nell’ambito del nucleare.” Questi i prossimi passi verso il ritorno all’energia nucleare in Italia secondo il Direttore Generale di EnergyLab Silvio Bosetti, presente al convegno organizzato da EnergyLab in collaborazione con Westinghouse, che si è svolto presso la Camera dei Deputati e dal titolo ‘AP1000 is on schedule for 2013’. “Il nucleare - ha detto - è sicuramente una tecnologia sicura, pulita e realizzabile. L’esperienza americana inoltre suscita molto interesse nel mondo economico ed istituzionale, come dimostra il parterre di alto livello presente oggi al Forum.” Presente al seminario anche il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia, secondo il quale “il nucleare risponde ad una necessità di approvvigionamento energetico e di maggiore sostenibilità ambientale, che sono gli obiettivi della nostra strategia energetica nazionale. Oltre a essere un’opportunità sul piano industriale per l’Italia. Il nostro modello è l’amministrazione Obama che manifesta attenzione sia verso il nucleare che per le rinnovabili. Coniugate insieme, queste fonti di energia possono ridurre la nostra dipendenza dagli idrocarburi e produrre energia a emissioni zero.”
|
 |
ELETTRODOTTO SICILIA-CALABRIA: CONFINDUSTRIA CHIEDE L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO SAGLIA
“Non è tollerabile questo scaricabarile tra ministeri sulla linea di interconnessione elettrica tra Sicilia e Calabria. Chiediamo al sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia, che ha mostrato finora grande sensibilità per queste problematiche, di intervenire immediatamente affinché si apponga la firma finale al decreto che consentirà a Terna di iniziare i lavori”. Lo sostiene il vicepresidente del Comitato energia di Confindustria, Agostino Conte, all’indomani delle notizie sul congelamento della situazione di una infrastruttura decisiva per gli equilibri del mercato elettrico nazionale. “Una situazione inaccettabile - commenta Conte - tale da rendere necessario, se proseguisse, di sterilizzare il PUN siciliano da quello del continente”. “Non è possibile che per ritardi registrati a livello amministrativo - conclude Conte - le imprese italiane siano costrette a pagare prezzi così elevati”. L’interconnessione Sicilia-Calabria ha già registrato l’avvio dei lavori per il tratto sottomarino ma si attende ancora il via libera per quelli aerei sulle due sponde.
|
 |
APER LANCIA L’ALLARME: ABROGATO IL TRASFERIMENTO DELL’OBBLIGO PER I CERTIFICATI VERDI
Il Consiglio dei ministri, con il decreto legge “Misure urgenti per il differimento di termini in materia ambientale e di autotrasporto, nonché per l’assegnazione di quote di emissione di CO2”, ha approvato una norma con cui vengono revocati due commi della legge 99/09 contenenti la riforma dei certificati verdi. La riforma, sostiene l’Aper (l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili), era stata introdotta per garantire sul mercato un equilibrio tra domanda e offerta dei titoli e soprattutto costituiva un valido sostegno nel percorso verso gli obiettivi comunitari del 2020 senza andare a gravare sulle spalle dei consumatori. Una misura caldeggiata fin da subito dall’Aper che torna ora sulla questione lanciando il proprio allarme attraverso una lettera indirizzata al ministero per lo Sviluppo economico. Nella lettera, l’Associazione sottolinea la gravità della situazione attuale e l’urgenza dell’introduzione di un meccanismo correttivo delle distorsioni che si verranno a creare con l’abrogazione dei commi 18 e 19 dell’articolo 27 della legge 99/09. Con l’eliminazione delle norme viene infatti cancellato il trasferimento dell’obbligo di acquisto di certificati verdi dai produttori di energia ai soggetti che concludono con la società Terna uno o più contratti di dispacciamento di energia elettrica in prelievo: in altre parole, da chi produce energia, cioè l’offerta, a chi la consuma, cioè la domanda. Per Roberto Longo, presidente di Aper, a destare maggiore perplessità è la motivazione addotta per l’abolizione della misura, ovvero il principio secondo il quale gli oneri sull’utenza elettrica devono restare invariati e non aggravati. Principio “ampiamente contestabile”, per Longo, poiché “il trasferimento dell’obbligo avrebbe al contrario consentito il riequilibrio dei fondamentali del mercato e il mancato ricorso a ulteriori forme di sostegno maggiormente onerose per il consumatore”.
|
 |
VIA LIBERA A MEGACENTRALE ELETTRICA IN TUNISIA COLLEGATA CON LA SICILIA
Via libera al bando da parte del Governo tunisino per la realizzazione di una centrale elettrica da 1.200 megawatt (di cui 800 per il mercato italiano) alimentata con rinnovabili e fossili e al successivo cavo sottomarino da 1.000 megawatt di interconnessione con la Sicilia. L’annuncio è stato dato dal dimissionario ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha incontrato nei giorni del suo addio il suo omologo tunisino per l’Industria e la Tecnologia, Afif Chelbi. “È un progetto di importanza strategica per l’Italia e la Tunisia - ha affermato Scajola nel corso del bilaterale - che rappresenta lo sviluppo di una politica energetica che rende l’Italia leader dei collegamenti euro mediterranei”. Più nel dettaglio, si tratta della conclusione di un percorso avviato nell’agosto 2008 con la firma della dichiarazione congiunta tra i due Paesi che, nel rispetto dei tempi previsti, porterà entro il 2017 benefici sia per la Tunisia, carente di energia, sia per l’Italia che in questo modo importerà energia, anche rinnovabile, a prezzi più contenuti.
|
 |
|
|
 |
                                                                                                                                               |
|
. |


|
|
SAGLIA (SVILUPPO ECONOMICO) CHIEDE UN ATTORE FORTE PER LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
Nel nostro Paese “dobbiamo preoccuparci, e ci stiamo preoccupando, di una politica industriale energeticamente amica e della sicurezza degli approvvigionamenti; quindi un soggetto verticalmente integrato, anche se dal punto di vista del mercato fa rabbrividire, a volte serve per realizzare questi obiettivi”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, nel suo intervento al convegno di Confindustria sulla borsa del gas, durante il quale, presenti, tra l’altro, Eni e l’Autorità per l’Energia, il dibattito si è inevitabilmente spostato sul settore del gas più in generale. “Se riusciamo a tenere insieme questi fattori - ha proseguito Saglia - riusciremo a realizzare un mercato più liquido, trasparente ed efficiente. Non bisogna pensare che il Governo sta favorendo o penalizzando qualcuno, il Governo cerca solo di mettere insieme tanti interessi”. In questo contesto, secondo Saglia, “se vogliamo un hub, dobbiamo giocare anche la partita a scacchi del gasdotti e, come aziende, dobbiamo far parte di questi grandi investimenti”. E a tale proposito, e con un riferimento al tema della separazione della rete, Saglia ha concluso: “Il mio sogno è che ci sia una rete europea che parta da Rotterdam e arrivi ad Algeri, anche partecipata dai soggetti che hanno contribuito a costruirla. Quello che mi lascia perplesso è che si possa fare una separazione nella misura in cui gli altri paesi non la fanno”.
|
 |
PER ORTIS (AUTHORITY) “LA BORSA È UN PASSO AVANTI MA SERVONO ALTRI INTERVENTI”
“La piena operatività della borsa del gas naturale, prevista a partire dal primo ottobre, costituisce senza dubbio un passo avanti a favore della concorrenza fra operatori e a vantaggio dei consumatori”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità per l’Energia, Alessandro Ortis, in occasione del convegno di Confindustria “Proposte per l’avvio della borsa del gas naturale”. Ortis ha comunque ribadito che “il settore gas resta ancora bisognoso di ulteriori interventi per svilupparne la competitività”. Quanto all’avvio della borsa del gas, affinché produca benefici, ha sottolineato Ortis, “è fondamentale la presenza di una pluralità di operatori e strumenti di flessibilità. In questo senso è importante anche pensare interventi regolatori che trasferiscano i benefici ai clienti finali, compresi quelli domestici”.
IL SOUTH STREAM? NON È UNA PRIORITÀ PER BRUXELLES. L’UE PROMUOVE PIÙ NABUCCO E ITGI
South Stream, il progetto di gasdotto dalla Russia all’Europa al quale partecipa anche l’Eni, “non è una priorità” per Bruxelles. A ribadirlo, parlando con l’Adnkronos, è stato il direttore generale dell’Energia della Commissione europea, Philip Lowe. “In termini di preferenza, l’Ue promuove più Nabucco (per portare il gas azero attraverso la Turchia fino all’Austria) e Itgi (Turchia-Grecia-Italia), considera South Stream un progetto interessante, ma non una priorità per l’Europa”, dice Lowe, spiegando le ragioni di questa preferenza. “La Commissione e tutti i paesi membri - prosegue - vogliono un mercato aperto e integrato per l’energia, combinato a una certa diversificazione delle forniture, in particolare di gas, all’interno dell’Ue. Lo stesso gas naturale rappresenta una fonte di diversificazione rispetto alla forte dipendenza da partner come Russia, Algeria e Norvegia, che sono comunque partner affidabili”. Pertanto, assicura l’alto funzionario della Commissione, “il processo di diversificazione non deve essere inteso contro di loro, ma significa più scelte per l’Europa e più sicurezza energetica”.
|
 |
CALDEROLI VUOLE I MINIDISTRIBUTORI DI METANO IN TUTTI I GARAGE
Un emendamento all’ultimo decreto legge in materia ambientale per mettere in ogni garage un mini distributore di metano. È l’idea per una mobilità antismog del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, che l’ha illustrata in Consiglio dei ministri. Calderoli vorrebbe rendere più agile l’installazione di distributori domestici di gas e, in particolare, quella del metano per il rifornimento auto. Infatti, leggiamo in una nota del ministero, “il metano inquina poco, è meno pericoloso e soprattutto costa molto meno degli altri carburanti (circa un quarto della benzina, circa la metà del gpl): a essere costosa, viceversa, è la costruzione su strada degli impianti distributori”. Proprio il costo dell’impianto e la sua scarsa redditività hanno provocato la quasi assenza di distributori nelle nostre strade e il mancato decollo del mercato. E la soluzione di Calderoli è dunque tutta domestica: un “distributorino” che permetta agli italiani di fare il pieno di gas in garage. “Finora l’assurdità delle nostre leggi ha considerato questo piccolo distributore domestico alla stregua di uno commerciale - ha detto il rappresentante della Lega Nord - e come tale soggetto a certificazioni che costano migliaia di euro”.
|
 |
SGR RIMINI COSTRUISCE UN GASDOTTO IN BULGARIA
Bulgaria chiama energia, risponde Rimini. È stato firmato venerdì 7 maggio, nel corso del convegno “Fra etica e regole: la geografia della nuova Europa”, l’accordo tra il gruppo Sgr, la Società gas Rimini, e la Bers, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, per un progetto in Tracia. L’intesa, che riguarda la realizzazione e la gestione di un gasdotto che servirà circa 1 milione di abitanti (300 mila clienti potenziali per l’azienda riminese), sarà ora ratificata a Londra. L’avventura imprenditoriale della Società gas Rimini all’est è cominciata nel 2005 con la vittoria della commessa per il gasdotto in Bulgaria, nella regione dell’antica Tracia Romana. La licenza ha la durata di 35 anni, mentre la proprietà dell’asset costruito (rete, cabine, misuratori) resterà del gruppo Sgr. Nella regione oggetto di concessione ci sono circa 1 milione di abitanti, ossia oltre 300mila clienti potenziali. A regime, i consumi potenziali ammonteranno a 400 milioni di metri cubi. Finora sono stati costruiti circa 400 chilometri di rete, con un investimento di oltre 40 milioni di euro, che hanno consentito alla controllata Citygas Bulgaria di erogare oltre 33 milioni di metri cubi di gas nel 2009. L’accordo con la Bers rappresenta quindi un ulteriore sviluppo del percorso e prevede l’investimento di 125/150 milioni di euro per la costruzione di 1.700/2.000 km di nuova rete di distribuzione gas. Ma, se la prima fase dell’investimento in Bulgaria è stata autofinanziata, nel senso che i soci privati di Sgr hanno dirottato risorse sul progetto anziché procedere a distribuzione di dividendi, con questa seconda fase è Citygas a indebitarsi e l’utility romagnola presterà garanzia solo per qualche anno durante la fase di impianto.
|
 |
MISURATORI GAS, CHIESTA L’ARCHIVIAZIONE PER SCARONI
Il pm di Milano Maria Letizia Mannella ha chiesto all'ufficio gip di archviare le accuse, tra le altre, di associazione per delinquere e truffa che erano state mosse a carico dell'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni. Le contestazioni erano state mosse nell'ambito dell'inchiesta sui misuratori del gas. Scaroni, su sua richiesta, era stato sentito dalla procura e aveva respinto ogni addebito spiegando, tra l'altro, di aver per primo ordinato e fatto eseguire un audit in materia.
ENEL, CONTI: 12 OFFERTE PER RETE GAS ENDESA IN SPAGNA
Sono ''circa una dozzina'' le offerte arrivate sul tavolo di Enel per l'acquisto della rete trasporto gas di Endesa. L'annuncio e' di Fulvi Conti ed e' arrivato al termine dell'intervento dell'ad dell'Enel al Global Business Summit, promosso dal Sole 24ore.
Per la rete trasporto gas di Endesa, ha spiegato il manager a margine dei lavori, ''abbiamo ricevuto circa una dozzina di offerte'', da parte di fondi e gruppi industriali, tanto che, ha puntualizzato Conti, ''stiamo scremando''.
L'ad dell'Enel si e' detto convinto che l'operazione per la cessione della rete gas di Endesa sara' conclusa entro il 2010, secondo la tempistica prevista: ''Manteniamo sempre i nostri impegni''.
Quanto, invece, alla rete elettrica di Endesa, Conti ha confermato che ''c'e' un'offerta sul tavolo dell'operatore di Stato spagnolo. Stiamo lavorando con loro e ci sono buone prospettive di chiudere questo mese''.
|
|
 |
                                                                                                                                               |
|
. |
|
|
 |
|
|